DIGITALISMO

La pittura del terzo millennio

 

LORENZO PAOLINI   

Presentazione

Eí in corso una rivoluzione nel mondo dellíimmagine díarte paragonabile a quella provocata alla fine del XIX secolo con líavvento della fotografia.
Il protagonista di tale rivoluzione e il computer grafico, oggi smisuratamente potente, in grado di dare le ali alla creativit¦ degli artisti di tutto il villaggio globale.

Appena nata, la fotografia iniziÚ ad interessare ed influenzare il mondo della pittura, trasformando tale forma di espressione artistica e mettendo in crisi il suo significato e le sue finalit¦.
In tutti i movimenti artistici di fine ë800 inizio ë900, da quello Impressionista a quelli Futurista, Dadaista e Surrealista, la nuova arte della fotografia ha determinato il mutamento di ottica e tecniche: sostituendo modelli, ispirando effetti, rendendo pi chiari movimenti, riproducendo fedelmente la realt¦.

La rapidit¦ con la quale un pubblico pi ìdemocraticoî, sebbene pi viziato dal bombardamento di effetti speciali del cinema, dalla televisione e dalla stampa, sta mutando gusto e cultura visiva, rende la semplice riproduzione della realt¦ o le improbabili deviazioni delle avanguardie, che hanno caratterizzato líarte contemporanea, misere ed insoddisfacenti

La pittura digitale e il futuro: E ricca di contenuti, effetti, rifiniture visive, storia (grazie al potere del mezzo con il quale viene prodotta), E fruibile da un numero di persone molto pi elevato (grazie alla sua riproducibilit¦), comunque sempre preziosa grazie ai materiali ed alle tecniche artigianali con cui viene materializzata.

Di certo la pittura digitale non puÚ pi essere considerata la sorella minore (o maggiore) dellíarte multimediale: E semplicemente uníaltra cosa, come lo Ë un libro rispetto ad un film.

Riprendendo alcune affermazioni contenute nel Manifesto dei Motivi e delle Intenzioni, si puÚ affermare che ìil Digitalismo e un movimento proiettato verso il futuro, ma con una profonda memoria del passato. Non deve essere considerato come una tecnica o un nuovo medium, ma come una nuova estetica, senza restrizioni di stili o di influenze, immagine di un modo di vivere radicalmente cambiato nei suoi ritmi, nelle sue relazioni con lo spazio fisico e mentale nellíestensione degli interessi e delle conoscenze... benchÈ vissuto da alcuni come frenetico ed alienante, consideriamo líapproccio digitale profondamente umanistico: e líessere umano al centro del processo, con poteri magicamente esaltati. Le macchine, come il pennello o le ali di Icaro, restano il suo fedele ma ottuso strumento.

La pittura digitalista e il domani dellíarte, o almeno parte di esso.
Una diversa tecnica di espressione al servizio della fantasia dellíartista, che ha scelto un mezzo del futuro per rappresentare valori eterni.

La Mostra

La mostra si pone come primo grande momento di conoscenza del digitalismo e della sua estensione a macchia díolio in tutti i paesi del mondo.

Vuole far riflettere sulla attuale epoca di transizione causata dallíavvento delle tecnologie digitali. Alle soglie del terzo millennio, le tecnologie digitali hanno modificato il campo della fotografia molto pi di quanto abbia fatto questíultima, tanto da creare una nuova arte, cioË la ìpittura digitaleî, non mera sintesi delle precedenti, ma una nuova forma artistica che si proietta verso il futuro

Mai prima díora erano state raccolte oltre 200 opere provenienti da tutto il mondo e realizzate da artisti che si possono ben definire i padri di questíarte.

Come detto, le opere esposte sono state fornite da tutti i maggiori esponenti del movimento, da Bert Monroy a Lorenzo Paolini, da Debi Lee Mandel a Cher Threinen Pendarvis da Dominique de Bardonnèche a Laurence Gartel, vincitori, tra líaltro, di premi internazionali e presenti nelle mostre pi prestigiose del mondo; su queste tele pittura, tridimensionalit¦, fotomanipolazione, sogno, racconto si fondono mirabilmente per mostrare quanto si possa andare lontano tenendo in mano un mouse e mettendo da parte pennelli e camere oscure.

Líimportanza di questa mostra consiste anche nel riunire, per la prima volta al mondo, in uníunica esposizione, tutti quegli artisti che hanno dato vita allíintero movimento.

La mostra si articoler¦ in una parte espositiva in cui verranno presentate le opere degli artisti ed una parte informatica, nella quale troveranno spazio quindici workstation sulle quali i visitatori potranno provare líesperienza della pittura digitale, guidati e accompagnati da alcuni degli artisti presenti in mostra, e scopriranno le tecniche e le potenzialit¦ di questíarte.

Una mostra che vuole fortemente interagire con il suo pubblico, in un rapporto costante fra artista e visitatore, cosÏ come Ë nella nuova filosofia che e alla base del digitalismo.